Arsenale, alcune precisazioni del sub-commissario Michele Scognamiglio

In merito alle criticità sollevate negli ultimi giorni circa il documento di programmazione inerente l’ambito di riqualificazione dell’Arsenale di Venezia, è doveroso formulare alcune precisazioni.

La bozza del Documento Direttore per l’Arsenale costituisce un mero atto di programmazione che non ha carattere prescrittivo, ma che ha lo scopo di stimolare un confronto con tutta la città al fine di acquisire idee sulla scorta di una griglia valutativa delle possibili destinazioni delle aree ricomprese nel comparto oggetto di osservazione.

Al riguardo é stato fornito un quadro aggiornato dei principali elementi in grado di arricchire la discussione sulla base di informazioni chiare (legge di passaggio di proprietà dalla Stato al Comune, attività insediate, stato di manutenzione, riepilogo della situazione urbanistica vigente, proposta di organizzazione delle funzioni compatibili, degli accessi e degli spazi pubblici).

L’analisi economico-finanziaria  fornisce elementi utili a contemplare il quadro delle risorse necessarie da reperire nel campo dei finanziamenti pubblici e privati evitando forme di indebitamento a carico dell’Ente, nell’ottica della programmazione di sviluppo comunitaria 2014/2020.

Lo studio presentato in occasione del 2 dicembre 2014 ricapitolava il paniere delle opportunità offerte dalla normativa attuale in grado di favorire i processi di rigenerazione del patrimonio pubblico, senza precostituire una autonoma soluzione.

Il Documento Direttore ha il pregio di costituire una tappa del lungo percorso di rigenerazione dell’Arsenale, avviato già negli ultimi decenni, con l’ambizione di avviare un percorso di dibattiti e contributi tecnici per delineare una rotta di interventi funzionali alla costruzione di un meccanismo produttivo di effetti economici per l’intera area interessata, senza dimenticare i valori storico-culturali dell’intero compendio.

L’Ufficio Arsenale, in collaborazione con tutte le Direzioni interessate e d’intesa con lo scrivente, intende, tralaltro, cogliere l’occasione di proseguire le linee di indirizzo fornite dalla “Convenzione di Faro” nell’ottica di una massima trasparenza delle scelte già avviate dalla passata Amministrazione. Difatti l’Urban Center virtuale costituito dal sito arsenale.comune.venezia.it continua a essere aggiornato e arricchito di tutti i documenti utili a sostanziare questo proposito.

Per arricchire il dato numerario con analisi anche sociologiche sono state organizzate le passeggiate e gli incontri con tutti i soggetti interessati, i cui contenuti di analisi sono poi culminati nella giornata partecipativa del 2 dicembre 2014 che ha visto l’adesione di oltre 120 persone tra semplici cittadini e persone di comprovata esperienza e professionalità nel campo, con un organizzazione dei lavori mediante l’allestimento di 12 tavoli di discussione tecnica e sfociata nella raccolta di un documento di sintesi espressione delle criticità accertate in ordine agli elaborati presentati.

I materiali sviluppati dai singoli tavoli sono stati pubblicati tutti sul sito web e costituiranno un “riferimento chiaro per il proseguimento del lavoro” nonché una ricchezza per gli addetti alla elaborazione dei documenti per comprendere l’essenza delle esigenze espresse dal territorio e non un modo elegante “per diffondere un idea già formata”.

Coerentemente con quanto detto fin qui, è dato precisare che non è in corso alcun bando di assegnazione di spazi mediante concessioni di tipo pubblico o privato.
Le richiamate evidenze pubbliche sono state confuse con le schede  proposte e rivolte a tutta la città per raccogliere idee progettuali attraverso un modello tipo, pubblicata sul sito arsenale.comune.venezia.it.

Analogamente non è intenzione dell’agire amministrativo attuale definire un soggetto di gestione dell’Arsenale o compiere alcun atto che possa pregiudicare le scelte sull’area che la Città vorrà compiere con la prossima amministrazione politica.

Diversamente si rileva che il percorso da compiere dovrà coniugare un equilibrato processo valutativo capace di analizzare gli obiettivi e le funzioni in un  sistema organico, tenuto conto delle priorità del territorio e delle esigenze connesse al recupero di corpi di fabbrica acquisiti al patrimonio comunale.

In definitiva un’equilibrata analisi del sistema di gestione e lo sviluppo di un pensiero maturo sul percorso dell’Arsenale in un ottica di trasparenza e coinvolgimento dei soggetti privati farà la differenza  tra le preoccupazioni e le criticità raccolte negli amari sfoghi letti in questi giorni.

Si tratta, pertanto, di un complesso lavoro in corso di formazione che necessita di continui suggerimenti ed accorgimenti con l’obiettivo di acquisire ogni utile contributo volto a rispondere alle necessità di un valido programma di conservazione e sviluppo del più ricco patrimonio comunale acquisito negli ultimi decenni.

Venezia, 12 dicembre 2014

Communicato stampa sito del Comune di Venezia: http://www.comune.venezia.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/79324

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